Dieci manga degli anni Ottanta assolutamente da leggere!

Dieci manga degli anni Ottanta assolutamente da leggere!

Gli anni Ottanta rappresentano un’epoca di grande crescita per l’industria dei manga in Giappone, un’ascesa che va di pari passo con lo sviluppo sociale ed economico del paese. Tra la miriade di opere prodotte in quel periodo, ecco dieci manga che secondo noi vale la pena recuperare e leggere!

L’ascesa dei manga negli anni Ottanta

Kōdansha, Shūeisha, Shōgakukan – le tre case editrici più potenti in quegli anni – offrono ai loro lettori maschi riviste di fumetti (shōnen) per ogni fascia di età: da Korokoro per i bambini delle elementari, a Shōnen Jump dedicato agli adolescenti, fino a Big Comic seguito dagli adulti quarantenni. Le lettrici si rivelano più difficili da soddisfare, ma la nuova generazione di disegnatrici con le loro innovazioni e la loro creatività rivoluzionano il fumetto per ragazze (shōjo). È il momento della grande espansione dell’industria dei manga, e nell’ampia offerta degli anni Ottanta vi consigliamo dieci manga che secondo NipPop dovreste assolutamente leggere!

Il poema del vento e degli alberi: un classico dello shōnen ai

Negli anni Settanta e Ottanta le famose mangaka del “gruppo dei fiori dell’anno 24” si distinguono per l’innovatività delle loro opere. Tra loro c’è anche Takemiya Keiko, l’autrice di Il poema del vento e degli alberi (Kaze to ki no uta), manga che vi consigliamo per il ruolo rivoluzionario che ha avuto nell’evoluzione del fumetto giapponese femminile e come classico dello shōnen ai (boy love).
Si tratta di un dramma storico. Si svolge nella Francia del tardo Ottocento e segue la storia d’amore tormentata di due studenti di un collegio maschile: Gilbert Cocteau e Serge Battour. Takemiya è stata la prima a ritrare apertamente sulle tavole di un manga shōjo i rapporti sessuali e affronta apertamente temi complessi come lo stupro, la violenza, le droghe, l’omofobia e la prostituzione. Il manga è stato pubblicato sulla rivista Shōjo Comic dal 1976 al 1984 e in Italia è disponibile nell’edizione J-POP.

10_manga_degli_anni_ottanta_da_leggere

Maison Ikkoku: un delicato manga seinen

Delle molte opere nate dalla matita di Takahashi Rumiko (Ranma ½, Lamù), vi consigliamo di leggere Maison Ikkoku. Il manga ha debuttato  nel 1980 sulla rivista settimanale Big Comic Spirits – dedicata a un pubblico adulto (seinen) – e in Italia è edito da Star Comics.
Attraverso la storia d’amore tra lo studente Godai e la giovane vedova Kyoko, amministratrice della pensione in cui il ragazzo vive e centro della commedia, ripercoriamo con nostalgia un periodo della vita al quale tutti dobbiamo dire addio: la giovinezza. Proprio la delicatezza con cui Takahashi affronta il tema rende Maison Ikkoku speciale, e ci regala nel contempo un ritratto realistico della società contemporanea giapponese di quegli anni.

10_manga_degli_anni_ottanta_da_leggere
Stop! Hibari-kun: un gag manga che parla di gender

Grazie all’edizione in due volumi di Coconino Press adesso potete tutti leggere Stop! Hibari-kun (Sutoppu!! Hibari-kun!) di Eguchi Hisashi! Si tratta di un manga umoristico (gag) pubblicato nel 1981 su Weekly Shonen Jump. La sua particolarità risiede nel fatto che tratta di un tema estremamente complesso: la condizione dei transgender in Giappone.
La storia ruota attorno a Sakamoto Kosaku, uno studente delle superiori ospite della famiglia Ozora dopo la morte della madre. Ben presto, però, il ragazzo scopre due sconvolgenti verità: gli Ozora sono un clan di yakuza e Hibari non è la bella figlia del boss, bensì il figlio. Hibari, infatti, è nato biologicamente maschio, ma si identifica da sempre come femmina. Con tali premesse si può facilmente immaginare come abbondino le situazioni ambigue e i siparietti divertenti. Il tutto contornato da riferimenti pop e ironia dissacrante. Tuttavia, nonostante l’apparenza di commedia ironica, il manga riesce a far riflettere su una questione difficile e delicata, fornendo un’interessante prospettiva sul paese.


Touch: una storia che parla al cuore di tutti

Touch di Adachi Mitsuru non ha bisogno di grandi presentazioni. D’altronde questo è uno dei più amati e celebrati manga mai pubblicati in Italia. Sarà perché gran parte dei lettori ha conservato un piacevole ricordo della versione anime – trasmessa nel 1988 con il titolo Prendi il mondo e vai – oppure perché semplicemente si tratta di una bellissima storia raccontata con maestria. Sta di fatto che Touch è una pietra miliare del manga anni Ottanta e merita di essere riletto di quando in quando, perché come qualunque classico finisce sempre per dire qualcosa di nuovo.
La mescolanza di elementi shōnen (lo sport, in questo caso il baseball) e shōjo (le vicissitudini sentimentali tra i banchi di scuola) è tipica del lavoro di Adachi, caratteristica che lo ha reso molto apprezzato. Ripercorrete e condividerete le toccanti sensazioni provate dai gemelli Kazuya e Tatsuya e dalla loro amica d’infanzia Minami con i volumi della Perfect Edition di Star Comics.

Nausicaä della valle del vento: post-apocalisse ed ecologia

Nel 1982 appare, sulla rivista Animage, Nausicaä della valle del vento (Kaze no tani no Naushika), un manga di ambientazione post-apocalittica e dal forte messaggo ecologista. In questo unico esempio di manga scritto e disegnato dal famoso Hayao Miyazaki, il regista lascia spazio a una serie di riflessioni sul futuro del pianeta e anticipa l’avvento dell’attuale coscienza ecologica.
Vale la pena recuperare il manga per appronfondire la storia raccontata nella versione cinematografica del 1984 e cogliere appieno il forte messaggio ambientalista. In tutto questo, il personaggio della principessa Nausicaä emerge come un’icona dei tempi nuovi, che è impossibile non ammirare nei suoi molteplici ruoli: la combattente, la scienziata, la madre, la salvatrice.

Tomeki tonight: mahō shōjo alla riscossa!

Ricordate Magica magica Emi, L’incantevole Creamy e Bia, la sfida della magia?  Sono tutti cartoni animati afferenti al sottogenere mahō shōjo (ragazze magiche) degli anni Settanta e Ottanta, che hanno popolato le nostre tv e i nostri pomeriggi d’infanzia. Se anche voi amate questa schiera di divertenti e brillanti maghette, allora non potete non lasciarvi tentare dal manga di Ikeno Koi Tomeki tonight – meglio conosciuto come Ransie la strega – e concedervi qualche ora immersi in una lettura leggera.
Tomeki tonight è disponibile da gennaio 2020 in una nuova ristampa, che ripropone la storia originale pubblicata nel lontano 1982 sulla rivista Ribon. Ransie e la sua famiglia di creature infernali (il padre è un vampiro, la madre un lupo mannaro) ritornano con le loro strampalate avventure e ci ricordano che la magia vera sta nelle piccole cose.

Kimagure Orange Road: il triangolo, no! Non l’avevo considerato…

Kimagure Orange Road è uno spassoso manga shōnen creato da Matsumoto Izumi e uscito sulle pagine di Shōnen Jump dal 1984 al 1987. Come di consueto in quegli anni, in Italia è giunta prima l’edizione animata – con il titolo È quasi magia Johnny – il cui successo ha aperto le porte anche alla pubblicazione cartacea.
Kyōsuke (Johnny) è un quindicenne come gli altri, se non fosse per i suoi poteri paranormali che gli permettono di fare cose non comuni. All’inizio del manga si è appena trasferito in una nuova città, dopo che le sue sorelle hanno esposto a sproposito i loro poteri e costretto l’intera famiglia a spostarsi. In questo nuovo contesto fa la conoscenza prima della bella Modoka (Sabrina) e poi della energetica Hikaru (Tinetta), la sua migliore amica . Come da manuale, Hikaru si innamora di Kyōsuke mentre questi è invaghito di Modoka. Da tali premesse nasce la più comune forma geometrica delle storie d’amore adolescenziali: il triangolo. Orange Road è l’ideale commedia degli equivoci per chi cerca qualche ora di allegro svago!

Tomie: il capolavoro horror di Junji Itō

Restiamo tra i banchi di scuola del liceo, ma cambiamo drasticamente tono e genere: parliamo infatti di Tomie, il manga di debutto del maestro incontrastato dell’horror giapponese Junji Ito. Da quando è apparso su Gekkan Halloween nel 1987, Tomie ha conquistato non soltanto un posto nel canone della letteratura dell’orrore, ma anche nell’immaginario popolare, grazie a una lunga serie di film.
Tomie è una bella ragazza liceale malgiudicata dai compagni di classe e ritenuta arrogante ed egoista. Forse c’è del vero in tutto questo, ma ciò non giustifica le loro azioni quando, a seguito di un incidente provocato dal suo ragazzo, Yamamoto, Tomie cade da un dirupo e si ritrova in fin di vita. Piuttosto che aiutarla e rovinare così la vita di Yamamoto, i compagni di classe, guidati dal loro professore, la fanno a pezzi e spargono i suoi resti per la città. Tuttavia Tomie si ripresenta in classe il giorno dopo, come se nulla le fosse successo. Così inizia un incubo ad occhi aperti che trascinerà tutti loro in una spirale di orrore e follia.

L’uomo senza talento: parliamo di watakushi manga

L’uomo senza talento (Munō no hito) è l’opera più rappresentativa della maturità artistica di Tsuge Yoshiharu. Per chi non lo conoscesse questo autore è uno degli indiscussi fondatori e maestri del genere watakushi manga (manga dell’io), un tipo di fumetto dal forte carattere autobiografico e neo-realista. Una rivisitazione a vignette dello shishōsetsu (il romanzo confessionale), per così dire.
In L’uomo senza talento si raccontano vari episodi della vita di un uomo incapace di provvedere alla famiglia, un sognatore triste e malinconico che esce sempre sconfitto dal confronto con la dura realtà, nel quale si può riconoscere l’autore stesso. Difatti è la vita di Tsuge a ispirare i racconti, attraverso i quali vengono rivelati alcuni tratti dell’io più profondo del disegnatore. Pubblicato nel 1987 su COMIC Baku, L’uomo senza talento è un manga d’autore che potete gustare grazie all’edizione di Canicola.

Banana Fish: last, but not least!

Siamo arrivati alla fine della nostra lista e come ultimo titolo, ma non meno importante, vi proponiamo una serie shōjo, ormai di culto: Banana Fish di Yoshida Akimi. Apparso su Bessatsu Shōjo Comic nel 1985, Banana Fish si distingue per la vicenda intrigante ambientata nello spietato mondo delle organizzazioni criminali di New York. I protagonisti sono Ash Lynx, il capo carismatico di una gang giovanile, e il fotografo giapponese Eiji Okumura, che diventa suo intimo amico. Tra colpi di scena, azione e crude rappresentazioni di violenza, questo manga non si lascia etichettare facilmente. Di certo è un esempio ben riuscito di crossover tra storia d’amore, crime thriller e boy love, di cui consigliamo anche la più recente versione animata, ora disponibile su Amazon Prime.

 

La lista ovviamente non è esaustiva e non abbiamo le pretese di affermare che queste dieci opere siamo superiori a tante altre non citate. Speriamo di avervi incuriosito! Tutti i manga qui consigliati sono reperibili in fumetteria o attraverso gli shop online delle varie case editrici. Noi intanto vi diamo appuntamento al prossimo articolo della rassegna NipPop 2020!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *