Susanna Scrivo (Catania, 1978) ha imparato a leggere con la collezione di Linus di suo padre e ha continuato a coltivare la passione per i fumetti leggendo Topolino e Il Giornalino fino alle elementari, passando a varie serie Bonelli alle medie, fino al fatidico incontro con il manga, nei primi anni ’90: decide così di studiare la lingua giapponese per avvicinarsi alla cultura del Sol Levante. All’università, però, scopre di avere una passione per i comics americani… Si è comunque laureata presso l’Università di Napoli “L’Orientale” con una tesi sulla letteratura giapponese contemporanea. Ha frequentato per un anno la Sophia University di Tokyo, tornando in Giappone in altre occasioni. Completa la sua formazione nel 2005, con il corso in “Cartoon’s Expert”.

Dal 2005 traduce manga, collaborando con diverse case editrici specializzate. Traduce anche romanzi e saggistica. Ha lavorato come traduttrice di videogiochi per Nintendo of Europe. Ha curato, insieme a Roberta Ponticello, il volume Con gli occhi a mandorla – Sguardi sul Giappone dei cartoon e dei fumetti (Tunué, 2005). È autrice dei volumi Nuvole e arcobaleni – Il fumetto GLBT (Tunué, 2009), Heidi, la bambina delle Alpi (Iacobelli, 2009) e Rumiko Takahashi, la regina dei manga (Iacobelli, 2010) e dei saggi “Woman-ga: una genealogia femminile che nasce dal teatro” (in Leggendaria n. 88, 2011) e “Buone mogli e sagge madri: le donne giapponesi e la loro rappresentazione in manga e anime” (in La bomba e l’onda – Storia dell’animazione giapponese da Hiroshima a Fukushima, di Andrea Fontana, Edizioni Bietti, 2013), “Gender Revolution: le ragazze vogliono solo travestirsi da maschi (e divertirsi!)” (in Take my Revolution! – 20 anni di Utena La fillette révolutionnaire, a cura di Ivan Ricci, Associazione Culturale Eva Impact, 2018), “Venti anni di manga in Italia” (in 1998-2018: Vent’anni di Fumetto in Italia, Comicon Edizioni, 2018) e “Niji: l’arcobaleno dal Giappone” (in Nerdopoli – Espressioni di una comunità in evoluzione, a cura di Eleonora C. Caruso, Effequ, 2018). Nel 2005 ha collaborato con il Comicon come interprete di Kitazume e Mikimoto, due autori della serie Gundam, e con I castelli animati come interprete di Isao Takahata.

Ha fatto parte del comitato selezionatore per i Premi Micheluzzi del Comicon dal 2009 al 2017. Dal 2014 è giudice per la lingua giapponese, insieme a Midori Yamane, del concorso di traduzione di fumetti Translation Slam, che si svolge nell’ambito di Lucca Comics & Games.