NipPop 2019 Anteprima Munedaiko 14 maggio

Munedaiko. Il suono assoluto universale del tamburo tradizionale giapponese

Nell’attesa di NipPop 2019 – #FoodPop: Giappone da gustare, una stuzzicante anteprima: il 14 maggio alle ore 18 presso il Giardino Lunetta Gamberini, il primo, atteso ritorno dei Munedaiko. Il gruppo torna a proporre uno spettacolo intenso ed emozionante, dedicato all’arte delle percussioni tradizionali giapponesi.

Un concerto che consisterà in una combinazione studiata di brani propri della cultura secolare nipponica e altri invece di creazione di Munedaiko, gruppo di studio riconosciuto ufficialmente come collaboratore culturale dall’ambasciata giapponese in Italia, che promuove da diversi anni in Italia e in Europa l’arte del taiko. Sempre con lo scopo di valorizzare la cultura giapponese in modo olistico, una rappresentazione di danza e teatro ispirato alle leggende folcloristiche delle isole giapponesi completeranno l’esibizione del gruppo.

Un evento per un pubblico che si allarga a persone di ogni età, dai bambini ai giovani agli adulti.

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La vibrazione è l’origine della vita.

La vibrazione è l’origine della vita.

La percussione è l’origine dell’arte musicale e culturale creata dall’uomo, si può dire che è la base della storia e cultura musicale, così come lo è nella composizione di un brano. Se ascoltiamo attentamente, il nostro stesso cuore batte in modo ritmico. 

Il taiko è la percussione tradizionale della cultura Giapponese. Le antiche origini del taiko non sono chiare e rimangono avvolte in varie ipotizzazioni. Una scultura Haniwa (antica argilla giapponese) raffigurante un percussionista con un tamburo risalente ai secoli 600-700 d.c. dimostra la sua effettiva esistenza sin da quel periodo. La somiglianza con il tamburo Cinese e quello Coreano è all’apparenza molto alta, e non si può escludere una forte influenza da parte di queste due culture a loro volta influenzate enormemente dall’India soprattutto attraverso il Buddismo. 

La storia del taiko

Stando a questi fatti non è sbagliato ritenere che questo strumento abbia più di 2000 anni di storia. Tuttavia la maggior parte delle correnti culturali hanno diminuito la loro influenza attorno al 900 d.c. ed è quindi da attribuire ai nativi artigiani Giapponesi gli sviluppi e i cambiamenti attuati da quel tempo fino ad ora.

La parola taiko è composta da due ideogrammi 太 ”tai” 鼓 ”ko” che letteralmente significa grande tamburo. La base in legno viene incavata da un unico tronco d’albero e le pelli che vengono applicate su entrambi i lati del tamburo, sono comunemente quelle di vacca e bisonte che con il loro spessore possono essere percosse con grande energia senza lacerarsi. 

Il suono e la vibrazione del taiko sono in grado di scuotere le fondamenta del cuore umano a tal punto che veniva spesso usato in battaglia durante eventi di ordine militare per intimorire e spaventare i nemici. Veniva anche utilizzato per impartire ordini e coordinare gli spostamenti delle truppe, essendo l’unico strumento in grado di essere udito in tutto il campo di battaglia.

Oltre all’aspetto marziale, il taiko è sempre stato utilizzato in contesti popolari, culturali, religiosi e spirituali.

Dal sito web https://munedaiko.wixsite.com/munedaiko/:

Munedaiko

L’obiettivo del gruppo è quello di creare attraverso l’arte e la cultura, un ambiente che possa indirizzare sulla via della ricerca e conoscenza di sé in armonia e in risonanza con l’altro. Tramite la vibrazione del tamburo, è possibile risvegliare e manifestare la forza dell’energia vitale presente in ognuno di noi. Ascoltare le vibrazioni del tamburo ha diversi effetti terapeutici, e porta innumerevoli benefici sia alla condizione fisica che a quella psico-fisica, confermati sia dalle moderne ricerche scientifiche che dalle più antiche civiltà dell’uomo.

Gli strumenti e gli interessi a cui si dedica Munedaiko comprendono uno studio delle arti globale e vanno oltre alla sola visione musicale. Attraverso l’arduo allenamento del corpo, trovare la stabilità della mente e dello stato d’animo, per approfondire lo spirito. 

Con questo atteggiamento nel cuore, suoniamo per creare un respiro comune, una vibrazione assoluta e universale, verso un mondo di pace.

Mugen Yahiro

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