I menù di Yocci – Alla scoperta del kamishibai con Yocci

Ospite di NipPop 2019, la mangaka giapponese Yocci ha raccontato attraverso la tecnica del kamishibai (紙芝居) alcune favole della tradizione italiana e giapponese in una veste decisamente rivisitata.

Cappuccetto Rosso Archeologico (fiaba modificata)

C’era una volta una bambina. Si chiamava Cappuccetto Rosso perché indossava sempre un cappuccetto rosso e aveva un cagnolino bianco. Anche lui si metteva sempre il cappuccetto rosso.

Yocci Kamishibai NipPop 2019

Un giorno sua mamma le chiese di portare un cestino con dentro i biscotti a suo nonno, allora Cappuccetto Rosso e il suo cagnolino partirono verso la casa del nonno.

Yocci Kamishibai NipPop 2019

Mentre camminava, Cappuccetto Rosso trovò una roccia strana. Quando arrivò da suo nonno subito raccontò della roccia che aveva visto: allora il nonno preparò gli attrezzi per scavare e ripartirono insieme. Il nonno scolpì la roccia e Cappuccetto Rosso e il cagnolino lo aiutarono. Dopo tanta fatica tirarono fuori i resti di un animale.

Il nonno spiegò loro cos’era, mentre insieme mangiavano i biscotti. Il fossile apparteneva a un antenato del lupo, vissuto quasi 10.000 anni fa. Così Cappuccetto Rosso e il suo cagnolino tornarono a casa portando con loro il cestino con i fossili dell’antenato del lupo. Fine.

Momotarō archeologico: ragazzo della pesca (fiaba giapponese modificata)

Yocci Kamishibai NipPop 2019

C’erano una volta in un villaggio un signore anziano e una signora anziana con una grande passione per l’archeologia. Un giorno il signore andò in montagna per cercare i fossili e la signora andò invece al fiume. Mentre la signora lavava il fossile che aveva trovato, vide galleggiare sul fiume una grossa pesca, allora la prese e la portò a casa.

La tagliarono a metà e dall’interno uscì un bambino: che bella sorpresa! Lo chiamarono “il bambino uscito dalla pesca”, ovvero Momotarō. “Momo” significa pesca, “tarō” significa ragazzo. Più o meno. Momotarō mangiava tanto, diventò grande e si appassionò di archeologia.

“Vado all’isola dei demoni a cercare i fossili!” si disse. Nessuno cercava i fossili in questa isola, dove abitavano i demoni cattivi. Partì allora con un fagotto pieno di kibidango, preparati dalla nonna.

Yocci Kamishibai NipPop 2019

Momotarō lasciò la casa e camminò dritto fino all’isola dei demoni. Camminando incontrò un cane: “Dove vai?” gli chiese. “All’isola dei demoni a cercare i fossili!” rispose il nostro eroe. “Se mi dai un kibidango allora vengo con te” affermò quindi il cane prima che i due si incamminassero insieme. Così fecero anche la scimmia e il fagiano: “che avventura!” esclamarono e tutti insieme attraversarono campi, monti e mari per giungere finalmente all’isola dei demoni.

Yocci Kamishibai NipPop 2019

Una volta arrivati sull’isola trovarono i demoni che facevano una festa. Mentre gozzovigliavano, Momotarō e i suoi amici cercarono invece i fossili, nascondendosi dietro una roccia. Trovarono i fossili di un dinosauro lungo 100m.

Yocci Kamishibai NipPop 2019

I demoni non si accorsero di niente e, dopo aver raccolto i fossili, Momotarō e i suoi amici tornarono a casa sani e salvi.

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