Simona Stanzani, bolognese residente a Tokyo dal 2007, traduce manga, anime, film (anche non di animazione) dal giapponese all’italiano e all’inglese dal 1992.

Inoltre, insegna traduzione manga in inglese presso la Japan Visualmedia Translation Academy di Tokyo, si occupa di consulenza editoriale e scouting per nuovi fumetti da pubblicare presso vari editori, partecipa a conferenze sul manga e sull’animazione giapponese, scrive articoli sull’argomento e appare anche nei mass media giapponesi, sempre parlando di pop culture. Si definisce professional otaku e il suo obiettivo è contribuire allo sviluppo di un ponte culturale tra Italia – anzi, Europa – e Giappone, importando ed esportando la cultura giovanile di entrambi i paesi, con un occhio di riguardo per il fumetto, la sua grande passione di sempre. A parte manga e anime, ama le moto giapponesi da pista/strada, il rock degli anni ’50 e ’60, il Giappone, la Gran Bretagna e la sua città natale.

Alcuni titoli: Orange Road, Video Girl Ai, Le bizzarre avventure di JoJo, Air Gear, Bleach, Black Butler, BTOOOM!, Dimension W, Blood Lad, Natsume degli spiriti, La principessa cadavere, I fiori del male, Soul Eater, Gangsta, Tiger & Bunny, ecc. Anime: Ghost in the Shell, Nana, Steins;Gate (inglese), Gantz O, ecc. Film: I sette samurai e Barbarossa di Akira Kurosawa, Mogura no Uta [The Mole Song] e Kamisama no Iu Tori [As the Gods Will] di Takashi Miike, Why Don’t You Play in Hell? di Sion Sono.