Massimo Soumaré (Torino 1968) è scrittore, traduttore, curatore editoriale, saggista e ricercatore indipendente. Ha collaborato con riviste specializzate sulle culture orientali quali A Oriente! (La Babele del Levante), per cui ha anche curato il numero bilingue relativo al Giappone (2002), e Quaderni Asiatici (Centro di Cultura Italia-Asia “G. Scalise”), con riviste di cultura letteraria italiane e giapponesi come LN-LibriNuovi (CS_libri), Semicerchio (Le Lettere), Studi lovecraftiani (Dagon Press), Ashikabi (Dōjidaisha), Komatsu Sakyō Magazine (IO Corporation) e Ronza (Asahi Shinbunsha). Ha redatto le note di letteratura giapponese moderna per il Grande dizionario enciclopedico Nova della casa editrice Utet (2001) e quella sul Giappone per il GDE (Grande Dizionario Enciclopedico) supplemento 2011 (Utet-De Agostini). Ha inoltre tradotto numerose opere di scrittori giapponesi moderni e contemporanei quali Asamatsu Ken, Dazai Osamu, Ekuni Kaori, Kakuta Mitsuyo, Kikuchi Hideyuki, Miyabe Miyuki, Miyazawa Kenji, Miura Shion, Sakuraba Kazuki, Natsume Sōseki, Tachihara Michizō, Tsutsui Yasutaka e Yumeno Kyūsaku.

Come autore, suoi racconti sono stati pubblicati in diverse antologie tra cui ALIA (CS_libri), Tutto il nero del Piemonte (Noubs), Igyō korekushon (Kōbunsha), Kizuna: Fiction for Japan (Brent Millis) e Onryo, avatar di morte (Mondadori) e le sue opere sono state tradotte e pubblicate in Cina, Giappone, Spagna e USA. È anche stato uno degli organizzatori della mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese tenutasi all’Accademia Albertina di Torino nel 2010.

Nel 2016 è stato finalista al Premio Internazionale di Narrativa “Il Prione”, XXIV edizione, con il racconto Come lucciole nelle sere d’estate e al Premio Letterario Internazionale Marguerite Yourcenar, XXIV edizione, con il racconto Il sottile filo del  mare. È stato inoltre finalista al Concorso Mario Soldati 2016 nella sezione giornalismo e critica con il saggio Il principe cane: elementi della filosofia e della poetica di Miyazaki Hayao in una fiaba tibetana.

È perito ed esperto come traduttore e interprete per la lingua giapponese per la Camera del commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Torino e insegna lingua giapponese presso il CentrOriente e la Fondazione Università Popolare di Torino.