Munedaiko. Il suono assoluto universale del tamburo tradizionale giapponese

Per la sua ottava edizione propone uno spettacolo intenso ed emozionante che verte sull’arte delle percussioni tradizionali giapponesi, tra cui il tamburo shimedaiko e altri strumenti di accompagnamento come il flauto shinobue.

18 maggio 2018, ore 21:30
Teatro del Baraccano

Un concerto che consisterà in una combinazione studiata di brani propri della cultura secolare nipponica e altri invece di creazione del gruppo Munedaiko. Sempre con lo scopo di valorizzare la cultura giapponese in modo olistico, una rappresentazione di danza e teatro ispirato alle leggende folcloristiche delle isole giapponesi completeranno l’esibizione del gruppo.

L’arte del taiko

[dal sito ufficiale Munedaiko]

La vibrazione è l’origine della vita.

La percussione è l’origine dell’arte musicale e culturale creata dall’uomo, si può dire che è la base della storia e cultura musicale, così come lo è nella composizione di un brano. Se ascoltiamo attentamente, il nostro stesso cuore batte in modo ritmico.

La parola taiko è composta da due ideogrammi – 太 ”tai” e  鼓 ”ko” – che letteralmente significa grande tamburo. La base in legno viene incavata da un unico tronco d’albero e le pelli che vengono applicate su entrambi i lati del tamburo, sono comunemente quelle di vacca e bisonte che con il loro spessore possono essere percosse con grande energia senza lacerarsi.

Il suono e la vibrazione del taiko sono in grado di scuotere le fondamenta del cuore umano a tal punto che veniva spesso usato in battaglia durante eventi di ordine militare per intimorire e spaventare i nemici. Veniva anche utilizzato per impartire ordini e coordinare gli spostamenti delle truppe, essendo l’unico strumento in grado di essere udito in tutto il campo di battaglia.

Il taiko trovava spesso parte in cerimonie religiose sia buddiste che shintoiste, una tradizione che è perdurata fino ai nostri tempi, infatti è uno dei pochi strumenti che si può tutt’ora trovare nei templi e nei santuari. I monaci lo utilizzavano sia nella pratica quotidiana che in occasione di cerimonie, ed essendo considerato uno strumento sacro solo ad alcuni ne era consentito l’utilizzo. Alcuni buddisti ritenevano che il suo suono rappresentasse la ”voce del buddha” e veniva utilizzato sia per sostenere la recita del mantra che durante riti e danze. Mentre nei riti shintoisti veniva utilizzato per  offrire e rivolgere le proprie preghiere alle divinità.

Il taiko è senza dubbio capace di stimolare la nostra forza vitale, ed è in grado di metterci in una condizione che esprima al meglio il nostro essere e la nostra essenza. La sua vibrazione è capace di creare una risonanza con la parte più profonda di noi, con chi suoniamo e con chi ascolta. E’ facile trovare così un respiro comune, aumentando la sensibilità ed il pensiero positivo.

Munedaiko

Munedaiko è un gruppo di studio dedito alla pratica del tamburo tradizionale giapponese, che valorizza questo strumento per scoprire, sviluppare ed evolvere se stessi. Riconosciuto ufficialmente come collaboratore culturale dall’ambasciata giapponese in Italia, il gruppo promuove da diversi anni in Italia e in Europa l’arte del taiko.

L’obiettivo di Munedaiko è quello di creare attraverso l’arte e la cultura, un ambiente che possa indirizzare sulla via della ricerca e conoscenza di sé in armonia e risonanza con l’altro. Gli strumenti e gli interessi a cui si dedica comprendono uno studio globale delle arti che va oltre alla sola visione musicale, attraverso l’arduo allenamento del corpo, a trovare la stabilità della mente e dello stato d’animo per approfondire lo spirito.

Con questo atteggiamento nel cuore, suonano per creare un respiro comune, una vibrazione assoluta e universale, verso un mondo di pace.

Per maggiori info sulle attività proposte e lo studio portato avanti dal M° Mugen Yahiro, leader e fondatore del gruppo, è possibile visitare il sito web, nonché la pagina FB @Munedaiko.